La dolce eredità dei Vichinghi: COPENHAGEN

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Un’isola a fior d’acqua, attraversata da decine di canali ma dove l’acqua non è sentita come minaccia, anzi pare essere una dolce amica e dove la bellezza della città si percepisce non in monumenti eccelsi o eclatanti, ma nel piacere di passeggiare per le sue vie illuminate tra seicentesche costruzioni, questa è Copenhagen. Il simbolo della città non poteva che essere un parco giochi: il Tivoli, dove non si ritrovano solo i bambini, ma dove trovate tutta Copenhagen.
Copenhagen fu fondata nel 1167 e dal 1417 è la capitale ufficiale del Paese. Percorrendo le sue strade c’immergiamo in oltre 400 anni di storia: dal quartiere olandese di Cristiano IV (Christianshavn) al giardino del Re con il suo Castello della Rosa (Rosenborg), dal Castello di Christianborg (sede del parlamento danese) al Charlottenborg (attuale Accademia delle Belle Arti), dal giardino botanico ad Arken, con la sua aria di battello futuristico arenato vicino al mare, esempio bellissimo di architettura sperimentale, alla sorprendente Biblioteca Reale, per arrivare alla romantica sirenetta.
Ancora due parole sulla più grande attrazione della città. Il parco di divertimenti del Tivoli, inaugurato nell’agosto del 1843. Nei giardini del Tivoli, aperti solo in estate, giostre e montagne russe si alternano a fiori e fontane, accanto a concerti, spettacoli di danza, spettacoli di mimi, teatro, musica il viaggio – tunnel attraverso le favole di Hans Christian Andersen. Non mancano decine di ristoranti per i gusti più diversi ed un museo con la storia del parco, narrata attraverso disegni, poster, foto e modellini.

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Paolo Mazzara è un appassionato viaggiatore. Brama di avventura e di terre selvagge. Giardiniere, lettore, subacqueo, arciere tradizionale, amante del vino e appassionato di cucina. Prossimo grande progetto, il giro del mondo in 5 anni.

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