Terra di Tuscia

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Organizzando delle “vacanze romane”, arricchite il vostro tour passando almeno un paio di giorni nella terra di Tuscia, come ho fatto qualche anno fa, durante un piacevolissimo giro alla scoperta del Lazio. Ne rimarrete affascinati, ne sono certo.
Iniziate con una visita alla cittadina di Viterbo, un ameno centro storico da vedere e da raccontare, impreziosito da tesori come Palazzo dei Priori e la Torre dell’Orologio, simbolo della città.
Il Palazzo dei Papi, risalente alla seconda metà del XIII secolo, con la sua famosa loggetta; la cattedrale di San Lorenzo e la cittadella nella città; il medioevale quartiere di San Pellegrino con il suo labirinto di viuzze. Prima di ripartire, la visita di Viterbo dovrebbe ancora comprendere la duecentesca Fontana Grande e la chiesa di San Sisto, sempre del XIII secolo, nonchè la chiesa di Santa Maria Nuova, risalente all’anno mille e pertanto una delle più antiche della città.
Prima di salutarci, Viterbo ci regala ancora un gioiello: la rocca Albornoz, costruita da Egidio Albornoz per le esercitazioni militari.
A pochi chilometri da Viterbo è d’obbligo una sosta a Villa Lante, disegnata e realizzata nel ‘500 da vari artisti, tra i quali il Vignola; la villa era già frequentata alla fine quattrocento da un vescovo che ne aveva fatto una bandita di caccia. Villa Lante è impreziosita da giardini e fontane e da un ombroso parco con palazzine e pavillons. Al centro del giardino troviamo la famosa Fontana monumentale dei Quattro Mori, opera attribuita alla provetta mano del Giambologna. A Villa Lante, pietra, acqua e aria formano un tutt’uno e si fondono nel bellissimo paesaggio della Tuscia.
Rientrando verso Roma, consiglio una sosta per ammmirare l’anfiteatro romano di Sutri e il Mitreo, una tomba etrusca trasformata dai romani in un tempio dedicato al Dio Mitra.

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