La strada del vino

Nascono nella Regione Toscana le migliori etichette italiane del vino, per le quali gli appassionati di tutto il mondo sono disposti a fare follie. Le strade del vino sono veri e propri itinerari, tra celebri cantine, enoteche, ristoranti e frantoi dove il mangiar bene é una tradizione antica e produrre grandi rossi un’arte moderna.
La vecchia via Aurelia divide nettamente la costa toscana dall’entroterra, dove si incontra il primo grande e piccolo nome da annotare: Bolgheri, antico borgo, frazione del comune di Castagneto Carducci. E’ la porta di ingresso alla Maremma, una parte di toscana molto diversa da quella del Chianti o delle Crete senesi. Una terra in cui si producono alcuni dei migliori vini italiani, celebri anche a livello internazionale. Rossi che maturano in cantine visitabili e a volte acquistabili, che si abbinano alla perfezione con la cucina maremmana dai sapori forti ed essenziali. Tra i bianchi si annoverano i primi vini prodotti nella Tenuta Guado al Tasso, dei Marchesi Antinori: in principio il rosato Scalabrone, poi il Vermentino, ma a lasciare il segno é il Guado al Tasso, da uve cabernet e merlot, tanto che la tenuta, estesa per 878 ettari con quasi 120 ettari di vigneto, ha preso il suo nome. Nella vicina località San Guido (tel. 0565749768) vengono organizzate visite guidate (prezzo 13 euro) alla Sede del Consorzio strada del vino Costa degli Etruschi, dove ci si può rifornire di cartine e dépliant. Una delle cantine storiche é quella del Sassicaia, da dove nasce il celeberrimo rosso della Tenuta San Guido dall’intuizione di Mario Incisa della Rocchetta, che ha avuto un’importanza fondamentale nell’evoluzione del vino italiano per la prima coltivazione di uve cabernet dei vini di Bordeaux. L’Enoteca Tognoni, all’ingresso del borgo Bolgheri, é una tappa d’obbligo per acquistare e degustare vino, da abbinare ai crostini al ragù di cinghiale. La Taverna del Pittore funziona da ristorante ed enoteca, di Rossano Biagi e Chiara Luperi, dove si può gustare la tradizionale zuppa e cacciagione, naturalmente con un’ampia scelta di vini. A breve distanza la Cantina di Giovanni Chiappini e l’Azienda Le Macchiole di Eugenio Campolmi che possiede estimatori in tutto il mondo per il Paleo Bianco (sauvignon e chardonnay), il Macchiole e lo Scrio (da uve syrah). Proseguendo lungo la strada troviamo l’azienda Caccia al piano 1868, di Marianno Franzini, che produce da spettacolari vigneti, il Levia Gravia (da uve Merlot), il Ruit Hora, il Bolgheri giovane, morbido e pieno.

La leggenda delle Terme di Saturnia

Il mito narra che il dio Saturno si adirò con gli uomini perché questi erano costantemente in guerra tra loro; prese un fulmine e lo scagliò sulla terra, facendo zampillare dal cratere di un vulcano un’acqua sulfurea e tiepida che allagò le città e spense le contese e da quel giorno gli uomini nacquero più saggi e più felici.
Un’altra leggenda narra che il prode paladino Orlando, dopo aver visitato la zona scoprendo l’acqua tiepida che zampillava da una roccia, si lavò e vide che le sue ferite guarivano. Quindi conficcò la sua spada nella vasca termale e disse “acqua che stai qui a Saturnia, scendi nella vallata e medica le ferite”
L’acqua “miracolosa” di Saturnia é sopravvissuta nei secoli, cantata dagli Etruschi e dai Romani, e teatro di queste leggende di rinascita e benessere, situata nel cuore della Maremma toscana, dove l’acqua ricca di zolfo e sostante depurative per la pelle, zampilla ancora a 800 litri al secondo ad una temperatura di 37°, é oggi una piacevole ed esclusiva vacanza per recuperare salute e relax in un luogo magico e fiabesco.

Oggi parliamo di Spagna!

La Spagna è separata dal resto dell’Europa dai Pirenei mentre a sud oltre lo stretto di Gibilterra si trovano le coste settentrionali dell’Africa. E’ un paese tutto da scoprire, la varietà espressiva della sua natura, il mistero delle sue metropoli e le sue colorite tradizioni, fusione di tante culture diverse, assicurano vacanze interessanti e ricche d’emozioni. La Spagna è una Nazione che esercita un forte richiamo sul viaggiatore, però occorre visitarla con calma per scoprire in maniera graduale tutte le sue risorse. Muoversi in Spagna significa esplorare le coste movimentate del Nord e quelle morbide del Mediterraneo oppure esplorare città festose e contemporanee, e lasciarsi coinvolgere nelle popolari “Fiestas” divertendosi con la popolazione locale sempre amichevole e disponibile. La Spagna è un paese che è stato capace di fare grandi cambiamenti in questi ultimi anni, senza peraltro perdere le tradizioni e lo stile di vita che da sempre la caratterizza. Tante sono le cose che si potrebbero scoprire di questa Nazione, sia per il carattere disponibile della sua gente ma anche per la sua storia che si ritrova in ogni città. La Spagna occupa un’area di 505.955 chilometri quadrati. La maggior parte della sua superficie è peninsulare, a quest’area bisogna aggiungere l’arcipelago delle Baleari a est e quello delle Canarie a sud. La Spagna è divisa in 17 regioni autonome e due città a Statuto autonomo, Ceuta e Melilla, situate nell’Africa Settentrionale. La lingua ufficiale spagnola, parlata in tutto il paese, è il Castigliano. Esistono altre lingue ufficiali: il Catalano (parlato in Catalogna, Valencia e isole Baleari), l’Euskera (Paesi Baschi), il Gagliego (Galizia) e il Maiorchino (isole Baleari). La Spagna è una Monarchia Costituzionale dal 1978. E’ parte della Comunità Europea dal 1986. La sua capitale è Madrid, dove risiedono il Re e il Governo della Nazione. Nella stessa città sono anche il potere legislativo (Senato e Camera dei Deputai) e quello giudiziario.
La cucina spagnola è molto conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Non si può parlare di una vera e propria cucina nazionale, ma di cucine regionali con caratteristiche a volte molto diverse. L’Atlantico arricchisce di pesce, frutti di mare e crostacei la cucina dei paesi che vi si affacciano. Dalle fertili vallate provengono frutta e verdura in abbondanza. Nelle zone montuose si possono gustare deliziosi stufati a base di selvaggina, prosciutti, salcicce e fagioli. Ma per saperne di più, non si può fare altro che un salto in Terra di Spagna!